Tremonti Bond, ecco cosa cambia
Vengono chiamati Tremonti Bond, poiché nei giorni scorsi il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha firmato il decreto che lancia questi strumenti finanziari, grazie ai quali le banche italiane dovrebbero rafforzare il proprio patrimonio, permettendo così a queste di aiutare le famiglie elargendo prestiti e mutui in maniera più “semplice”.
Le banche comunque non sembrano molto entusiaste, poiché il sistema bancario italiano è attualmente più solido nei confronti di altri (si faccia riferimento agli USA) e anche perché non sono titoli a buon mercato per le banche. Infatti, con questi bond, lo Stato comprerà le obbligazioni dietro un riconoscimento di una cedola di interessa che varia dal 7,5 al 8,5%. Quindi i Tremonti bond non appaiono molto appetibili per gli istituti bancari.
Tuttavia, l’auspicio è che i Tremonti Bond possano realmente sbloccare questa situazione, attualmente un po’ congelata e che si arrivi anche ad avere prestiti e mutui più facilmente.