Mutui ipotecari

La domanda che spesso ci facciamo è: meglio tasso fisso o tasso variabile?

Solitamente, il tasso fisso comporta un costo più alto rispetto al tasso variabile, questo perché la banca si assume un rischio maggiore, perché è difficile calcolare il tasso in un lungo arco di tempo. Quindi, la banca aumenta il tasso di circa il 2% per coprire questa differenza.
In momenti di incertezza del mercato, conviene un tasso fisso.

Quando invece si conosce il mercato e si è in grado di conoscere l’andamento futuro dei tassi, è consigliabile stipulare un mutuo a tasso variabile. Soprattutto, è consigliabile quando si prevede un calo dei tassi nel medio-lungo periodo e se si possiede un reddito alto.

Ci sono casi in cui è consigliabile stipulare dei mutui a tasso misto. Questo avviene quando si cerca la sicurezza dell’importo della rata, specie per il periodo iniziale, che è quello più impegnativo. E’ ottimo stipulare questo tipo di mutuo quando si prevede un rialzo dei tassi nel breve periodo.