Affitti: manichini impiccati per strada

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manichini impiccatiDecine di manichini impicatti esposti per strada, davanti alla sede Aler di via Costa a Milano. Ogni manichino aveva un messaggio attaccato, come “30 di affitto” o “Voglio una casa di proprietà”. 

Un’azione shock che vuole attirare l’attenzione della città verso la situazione sul caro affitti con particolare riferimento alla legge regionale che funge solo per portare soldi nelle casse dell’Aler.

Fiamma Tricolore ha diramato un comunicato sull’evento:

è drammaticamente indicativa la denuncia dei sindacati degli inquilini sugli aumenti dei canoni d’affitto delle case popolari, che interessano 170mila famiglie in Lombardia. Un’emergenza che ha radici antiche, ma che oggi ha dei responsabili ben precisi, tutti accasati in quel vuoto contenitore che si chiama, senza vergogna, Popolo della Libertà. E’ opera della giunta Formigoni la legge regionale 27/07, sono opera di chi comanda al Pirellone i criteri di calcolo dei canoni, che puniscono in termini scandalosi i nuclei famigliari meno abbienti. Sono “criteri scriteriati” in ragione dei quali – per fare un esempio – a parità di alloggio (60 mq in uno stabile di vecchia costruzione in zona semi-periferica di Milano) una famiglia di quattro persone con un reddito complessivo di 14mila euro avrà un aumento dell’affitto del 43%, mentre una coppia con due figli e un reddito di 28mila euro andrà a pagare il 12% in più. La stessa disparità colpisce gli inquilini che vivono in appartamenti più vecchi e degradati rispetto a chi occupa locali di più recente costruzione.
La situazione è ancor più preoccupante se si considera che i canoni di locazione aumenteranno ancora dal primo gennaio 2009 e dallo stesso giorno dell’anno successivo. A tutto ciò vanno aggiunte le spese eccessive dei servizi e del riscaldamento, addebitate spesso senza garanzie di correttezza a tutto beneficio delle casse delle Aler”.

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